Borgo Medioevale

Nacque probabilmente come castrum già nel IX sec. d.C. con funzione di avvistamento e difesa dalle incursioni saracene.

Fu costruito riutilizzando molto materiale di età romana reperibile in situ, come i blocchi di peperino in opera quadrata pertinenti al terzo terrazzamento dell’antica Lanuvium, che si trovano disposti irregolarmente su almeno tre dei cinque lati del castello.

La storia

È solo nell’XI sec., tuttavia, che il borgo medioevale di Civita Lavinia, grazie all’impulso dei monaci benedettini, conosce un notevole sviluppo, con la costruzione di quattro delle cinque torri, che ancor oggi si presentano nella loro quasi integrità, e di buona parte della cinta muraria, che è stata oggetto di un felice restauro negli anni Ottanta.

Il Castello di Civita Lavinia fu oggetto di numerosi attacchi ed incursioni, tra i quali è degno di menzione quello del 1347 ad opera dei Frangipane, che distrussero la rocca, ricostruita pochi anni dopo secondo i canoni edilizi del XIV sec. Si tratta della torre di Porta Romana, con chiara funzione semaforica, che è costruita su due tamburi sovrapposti; su quello inferiore è riprodotto in marmo lo stemma del pontefice Vittore III (1086-1087), a cui va probabilmente attribuita, secondo Alberto Galieti, la ricostituzione del paese.

La funzione difensiva del Castello cessò nel 1564, anno in cui Giuliano Cesarini acquistò Civita Lavinia ed Ardea.

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Davide Battista
Consulente, Enolan

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